venerdì 21 dicembre 2012

Promesse


Promesse, l’ultima come 
le altre ancora da onorare 

Promesse preludio
di arcane percezioni

Aspirazioni celate
nell’attesa di una
promessa

Dirompente la promessa
che
maschera distaccata
indifferenza

Dietro una Tua promessa
presupposto per quella
successiva

Sino a fare di una Tua
promessa l’unica certezza
da non prendere 
in considerazione

Carlo Sani



mercoledì 19 dicembre 2012

Fredda poltrona


Su quella poltrona
dai segni ruvidi
del tempo in
tutta la sua
pelle

Tu in armoniosa
sensualità

Prostrata in un pensiero
che curvo sulle spalle
ti pesa addosso

Accosciata su te stessa
fissi dove nulla c’è
da vedere

Ti stringi a te
col
capo stanco
pesa sul
ginocchio

Le braccia cingono
le gambe le dita
ne sfiorano la
naturale
bellezza

il Tuo smarrimento 
in abbraccio solitario
su quella fredda
poltrona

Carlo Sani

lunedì 17 dicembre 2012

Vorrei


Aprendo la porta di casa
col tormento che richiude
la stessa


Vorrei una sofferenza
in cui il dolore mi
tenga compagnia
senza
annientarmi


Carlo Sani

sabato 15 dicembre 2012

Ti accorgessi





Ti chiedo hai letto
le mie poesie poi 
quella solita
canzone

Come vorrei poterla
ballare stretto a te
coi tuoi capelli che
coprono parte
della luna

Che complice di quel
momento attenua
il lato della
notte più
buio



Potendo così il pescatore
meglio riconoscere
il volto di chi sulla
barca è accanto 

Non più ad ogni
boccata di
sigaretta
tirata
di
pipa

solo Ti accorgessi
di questo mio
fantasticare
capiresti
molte
più
cose  

Carlo Sani



Auguri


Cosa vuoi che sia
un anno in più

Importante non
sia l’ultimo

Ma l’inizio di un anno
migliore in cui la
tribolazione sia
inferiore alla
soddisfazione
auguri

Carlo Sani

venerdì 14 dicembre 2012

Nube


Quella nube raccolta
in se stessa


Minacciosa sopra
il verde delle
colline 


Di un campo che ha
scherzato coi colori
accesi tipici di
una coperta


Come se volesse
ripararsi dalla
nube che
dall’alto 
incombe    


Carlo Sani

domenica 9 dicembre 2012

Quelle note


Non mi rimane che fare
musica e ascoltarla in
compagnia di me
stesso


Con un assillo che
non da tregua
al pensiero


E quelle note una dopo
l'altra danno po’ di
smalto
alla solitudine che
ho anche sotto
i piedi


Carlo Sani