Quante
le cose
a
cui non
ho
creduto
Chissà
poi
perché
Per
diffidenza
dettata
dal
vissuto
Abituato
a
tante
doppiezze
A
troppi
pregiudizi
Ho
navigato
questa
esistenza
La
cui vita
ha
trovato
Troppe
correnti
avverse
Ed
è
ciò
Col
passare
del
tempo
Ha
consolidato
la
prudenza
Nell’occuparmi
degli
altri
Carlo Sani
Ho
detto
scusi
Ti
sei girata
cercando
Di
fulminarmi
per
la stizza
Anche
se disattento
avevo
solo sfiorato
il
Tuo gomito
Era
l’ora
di
punta
Di
un giorno
d’estate
piena
La
via
quella
pur
non
volendolo
Difficile
non
lambire
chi
passa accanto
Per
un momento
hai
cercato
il
mio
sguardo
Il
sole ne illuminava
lo
splendore
Hai
abbassato
gli
occhi
In
quell’istante
ho
capito
Di
avere scalfito
il
tuo livore
Carlo Sani
Il
mio appartamento
è
grande ampie
le
finestre
Lo
rendono
molto
luminoso
Non
manca neppure
un
pratico balcone
Ad
uso personale
della
mia gattina
Mi
ci trovo talmente
bene
da consentirmi
agio
In
qualsiasi impegno
decido
prendere
Carlo Sani
Come
tante mattine
non
so che fare
Sia
il sole accende
di
sé ogni stanza
Il
caldo afoso
smette
Di
farmi sudare
pur
non facendo
nulla
Con
le piante
lasciano
Cadere
molto
del
loro
fogliame
Ricoprendo
di
esso
balconi
marciapiedi
Col
freddo pieno
di
fitta nebbia
Ormai
è così
da
tanto
Che
non mi costa
nessuna
fatica
Senza
noia
alcuna
Da
continuare
fare
meno
che
posso
Carlo Sani
Ho
dedicato talmente
poco
esagerando
nel
trattenermi
Non
avevo nulla
da
concedere
Forse
perché
niente
avevo
da
offrire
Vivevo
delle
mie
fantasie
Inventando
una
realtà
Che
non volevo
condividere
Perché
avrei
dovuto
farlo
Ero
considerato
un
presuntuoso
Immaginavo
quello
che
altri
Neppure
potevano
concepire
Fingendo
fosse
percepibile
Ho
continuato
non
dispensarlo
con
nessuno
Carlo Sani
Se
imparassi
guardare
oltre
Non
sarei
quello
che
sono
Pigramente
su
me
Incerto
se
provarci
O
continuare
rimanere
al
riparo
dell’abitudine
Dove
ogni
cosa
E’
quella
di
sempre
Carlo Sani
Volti
tanti
Mai
nessuno
si
accorge
dell’altro
Forse
perché
sono
una
maschera
Che nasconde
il pudore della
propria immagine
Molte
delle
quali
ammette
Di
non avere
dimenticato
la
mia
Carlo Sani