giovedì 9 aprile 2015

Nell'’occuparmi


Quante le cose

a cui non

ho creduto

 

Chissà

poi

perché

 

Per diffidenza

dettata

dal

vissuto

 

Abituato

a tante

doppiezze

 
 
A troppi

pregiudizi

 

Ho navigato

questa

esistenza

 

La cui vita

ha trovato

 

Troppe

correnti

avverse

 

Ed

è ciò

 

Col passare

del tempo

 

Ha consolidato

la prudenza

 

Nell’occuparmi  

degli altri

 

Carlo Sani

 

     

mercoledì 8 aprile 2015

Di avere scalfito


Ho detto

scusi

 

Ti sei girata

cercando

 

Di fulminarmi

per la stizza

 

Anche se disattento

avevo solo sfiorato

il Tuo gomito

 

Era l’ora

di punta

 

Di un giorno

d’estate
 
piena 

 

La via

quella

pur
 
non

volendolo

 

Difficile

non lambire

chi passa accanto

 

Per un momento

hai cercato

il mio

sguardo

 

Il sole ne illuminava

lo splendore

 

Hai abbassato

gli occhi

 

In quell’istante

ho capito

 

Di avere scalfito

il tuo livore

 

  Carlo Sani

 

     

martedì 7 aprile 2015

Il mio appartamento


Il mio appartamento

è grande ampie

le finestre

 

Lo rendono

molto luminoso

 

Non manca neppure

un pratico balcone

 

Ad uso personale

della mia gattina

 

Mi ci trovo talmente

bene da consentirmi   

agio

 
 
In qualsiasi impegno

decido prendere

 

Carlo Sani

 

 

                                                    

Meno che posso


Come tante mattine

non so che fare

 

Sia il sole accende

di sé ogni stanza

 

Il caldo afoso

smette

 

Di farmi sudare

pur non facendo

nulla

 

Con le piante

lasciano

 

Cadere

molto

del loro

fogliame

 

Ricoprendo

di esso

balconi

marciapiedi

 

Col freddo pieno

di fitta nebbia   

 

Ormai è così

da tanto

 

Che non mi costa

nessuna fatica

 
 
Senza noia

alcuna

 

Da continuare

fare meno

che posso

 

          Carlo Sani

 

 

Immaginavo


Ho dedicato talmente

poco esagerando

nel trattenermi

 

Non avevo nulla

da concedere

 

Forse perché

niente avevo

da offrire

 

Vivevo

delle mie

fantasie

 

Inventando

una realtà

 

Che non volevo

condividere

 

Perché avrei

dovuto farlo

 

Ero considerato

un presuntuoso

 

Immaginavo

quello che

altri

 

Neppure potevano

concepire

 
 
Fingendo

fosse

percepibile

 

Ho continuato

non dispensarlo

con nessuno

 
            Carlo Sani                                                                                                                                                    

lunedì 6 aprile 2015

Ogni cosa


Se imparassi

guardare

oltre

 

Non sarei

quello

che

sono

 

Pigramente

su me

 

Incerto

se provarci

 
O continuare

rimanere

al riparo

dell’abitudine

 

Dove

ogni

cosa

 

E’ quella

di sempre

 

        Carlo Sani

sabato 4 aprile 2015

Maschera


Volti tanti

 

Mai nessuno

si accorge

dell’altro

 

Forse

perché

sono una

maschera

 

Che nasconde
il pudore della
propria immagine

 
 
 
Molte

delle

quali

ammette

 

Di non avere
 
dimenticato

la mia

 

      Carlo Sani